Hotel Tirolo

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Via delle rose 9, Sestola

I 10 alberi imperdibili dell’Appennino Modenese!

Spesso si parla dei primati dell’Emilia Romagna per quel che riguarda le tradizioni culinarie e i tanti prodotti caratteristici della nostra terra.

Recentemente, però, è emerso un altro primato di cui bisogna andare fieri: l’Emilia Romagna è la regione con più alberi in Italia.

Non potevamo quindi non fare una selezione degli alberi che a nostro avviso meritano di essere visti e che si trovano nell’Appennino Modenese, ai piedi del Monte Cimone nei dintorni di Sestola e Fanano.

 

Ecco i 10 alberi che abbiamo selezionato e fotografato per voi!

 

 

1- L’acero secolare di Fattoria Poli

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Questo bellissimo acero può essere raggiunto percorrendo due strade, entrambe danno la possibilità di godere di vedute uniche del nostro Appennino.

Si può infatti percorrere a piedi il sentiero che porta fino a Fattoria Poli partendo dall’ultima curva prima di Pian del Falco (partendo da Sestola) giungendo dopo circa 20 minuti di cammino all’acero.

In alternativa in macchina, seguendo le indicazioni per l’Agriturismo del Cimone  e di lì proseguendo per poche centinaia di metri.

Una volta raggiunto l’acero siamo sicuri che rimarrete incantati nell’ammirarlo con alle spalle il Monte Cimone e tutto il crinale appenninico.

 

 

 

 

 

2- Il ciliegio di Ca’ Frati

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Via di Ca’ Frati è una strada che permette di attraversare la valle e che unisce la strada che porta da Sestola a Pian del Falco alla strada che da Fanano porta al Cimoncino.

Spesso viene utilizzata come scorciatoia per chi desidera spostarsi da un paese all’altro.

Offre la vista del panorama su tutto il crinale dell’Appennino, dal Corno alle Scale fino al Monte Cimone.
Proprio osservando le nostre montagne vi capiterà di vedere un albero all’orizzonte. Da lontano sembra piccolo ma in realtà si tratta di un ciliegio di notevoli dimensioni se visto da vicino!

L’abbiamo selezionato per il magnifico profilo del panorama che contribuisce a disegnare guardando verso l’orizzonte.

 

 

 

3- Il faggio di Pratignana

 

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Il Lago di Pratignana è un luogo che non ha bisogno di presentazioni, meta di grande interesse per gli studi sulla flora caratteristica del lago e per le tante leggende che lo riguardano.

Una volta raggiunto il lago percorrendo il sentiero sulla destra giungerete sotto un faggio secolare dove regna il silenzio e dove si respira aria di pace.

 

 

 

 

 

4- Il pioppo di Trentino (Fanano)

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Trentino, piccola frazione di Fanano, è una località che spesso viene attraversata da chi giunge dalla Fondovalle per raggiungere più brevemente Sestola.

Lungo la strada capiterà di vedere un pioppo proprio al centro della carreggiata.

Abbiamo scelto questo albero che è ormai caratteristico di Trentino per mostrare la saggia scelta che fu fatta di non tagliarlo e lasciare che crescesse, adeguando i bisogni dell’uomo alla forza della natura.

 

 

 

 

 

5- La Faggia grossa di Sestola

 

Faggia Grossa

 

La Faggia Grossa di Sestola è situata lungo il sentiero 8 che porta da Sestola a Pian del Falco e che vi abbiamo descritto in questo articolo.

Facilmente raggiungibile percorrendo il bellissimo sentiero che parte proprio vicino al nostro albergo.

Il faggio vede il suo tronco dividersi per poi riunirsi nuovamente creando una forma davvero unica.

 

 

 

 

 

6- I castagni dell’Hotel Tirolo

 

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In questo caso siamo sicuramente di parte ma non potevamo non inserire i tre castagni secolari che si trovano nel nostro parco giardino.

Nelle nostre montagne sono tanti i castagneti, come quello di Montecreto, vera e propria fonte di sostentamento in passato quando gli abitanti dell’Appennino facevano molto affidamento su tutti i prodotti che potevano essere ricavati dalla castagne e dalla loro farina.

I nostri tre castagni danno ognuno un tipo diverso di frutti, da quelli più prelibati, adatti ad essere cotti al camino, a quelli che invece sono adatti ad essere bolliti.

Se ci seguite sulla nostra pagina Facebook sicuramente sapete a cosa ci riferiamo quando parliamo dei nostri castagni e avrete avuto modo di vedere tutte le fasi della raccolta e poi essicazione delle castagne!

 

 

 

 

7- Le sequoie di Lotta

 

Sequoia dal basso

 

Le sequoie di Lotta hanno una storia tutta da scoprire e che vi abbiamo già raccontato nel nostro articolo “Un angolo di America in Appennino”.

Sicuramente gli alberi più alti del nostro Appennino!
Vi consigliamo poi di provare ad abbracciarli e vedere in quanti dovreste essere per fare un giro completo del tronco!

 

 

 

 

8- Il faggio lungo il sentiero dei Portatori

 

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Il faggio è un albero caratteristico dell’Appennino e se ne possono trovare alcuni dalle forme più inconsuete.

Tra i tanti abbiamo scelto questo albero posizionato lungo il sentiero dedicato ai “Portatori del Monte Cimone”, gli uomini che partendo da Sestola a piedi carichi di viveri portavano scorte fino alla vetta del Cimone.

Il sentiero può essere imboccato dal Giardino Botanico Esperia; proseguendo in salita, prima dell’arrivo alla località Serrarasa, incontrerete questo faggio con i suoi rami tutti attorcigliati e dalle forme sinuose.

Camminare pensando alle fatiche che venivano fatte una volta da quelli che venivano chiamati gli “Sherpa dell’Appennino” e avendo la possibilità di incontrare certi doni della natura è certamente un’esperienza che vi raccomandiamo!

 

 

 

 

 

9- L’abete lungo la strada per Pian del Falco

 

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Spesso mostriamo Sestola e le sue montagne baciate dal sole o durante le nevicate che lentamente cambiano le caratteristiche dei paesaggi. Più raramente invece mostriamo il nostro territorio quando è colpito da temporali che, seppur affascinanti, rendono difficile e pericoloso camminare lungo i sentieri.

Il fascino dei temporali si manifesta quando dalla finestra si vede un lampo illuminare tutto per poi sentire poco dopo l’abbattersi della saetta.

Capita poi che questa colpisca alcuni alberi, per fortuna non sempre spezzandoli ma lasciando comunque segni ben visibili.

In questo abete che abbiamo scelto, si può vedere il segno della saetta che ha percorso longitudinalmente tutto il tronco ormai più di 10 anni fa.

E’ possibile vederlo facilmente percorrendo la strada vecchia che porta da Sestola a Pian del  Falco. Si trova in uno dei primi tornanti, vicino a panchine per soste pic nic.
Buona ricerca!

 

 

 

10- Il faggio del Cimoncino

 

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L’ultimo albero della nostra selezione è un faggio secolare che, come riporta il cartello, ha almeno 350 anni di età.

L’albero si trova lungo una delle piste che arriva alla seggiovia a 6 posti del Cimoncino e infatti spesso viene ammirato coperto di neve durante le discese con gli sci ai piedi.
Per chi volesse raggiungerlo a piedi vi consigliamo il sentiero che parte dal Lago della Ninfa e, mantenendosi in quota, porta direttamente alle piste del Cimoncino.

 

 

 

 

 

 

 

Ovviamente questa è solo una piccola selezione tra i tanti alberi stupendi e che meriterebbero servizi fotografici.
Se avete altri alberi da consigliarci o a cui siete particolarmente affezionati, fatecelo sapere nei commenti!

La Faggia Grossa di Sestola

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Quando parliamo di camminate in montagna spesso facciamo riferimento ai tanti sentieri che partono direttamente dai piedi del Monte Cimone per attraversare i crinali e le valli che il nostro Appennino offre con i suoi numerosi itinerari.

Molti però sono anche i sentieri che partono direttamente dal paese di Sestola e che danno la possibilità di inoltrarsi nella natura e vivere a pieno la montagna senza dover prendere la macchina o la seggiovia.

Tutti questi sentieri poi hanno particolarità che meritano di essere conosciute.

 

Alcuni hanno la partenza proprio vicino al nostro hotel, come il sentiero di cui vi parliamo in questo articolo: il sentiero n° 8 che partendo da Sestola porta alla ‘Faggia Grossa’ situata poco prima di Pian del Falco.

Sentiero 8 Sestola

Il sentiero parte dall’incrocio tra Via delle Ville e Via Le Gonde, proprio in corrispondenza dell’incrocio con il Tirolo.

Inoltrandosi nel primo tratto, abbastanza in salita, si segue poi sulla sinistra Via Derendinger, strada senza uscita per le macchine che infatti vede al termine l’ingresso del sentiero nel bosco e l’inizio vero e proprio del percorso.

Inizio sentiero

L’ingresso del sentiero nel bosco

 

Come potete apprezzare da questa galleria fotografica, il sentiero sale con un percorso ben segnalato, adatto a camminatori anche non esperti e dà la possibilità di immergersi completamente nella natura, osservando la pineta che viene attraversata in tutta la sua bellezza.

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Sono presenti inoltre alcune zone con panchine di legno per sostare e recuperare energie, o semplicemente per rilassarsi concedendosi un momento di pausa prima di giungere alla radura dove si trova la Faggia Grossa.

Panchine nel bosco

 

Il sentiero a un certo punto esce dal bosco e incrocia la strada che porta da Sestola a Pian del Falco.

Questa deve essere attraversata e, proseguito il sentiero per pochi metri, potrete arrivare proprio sotto alla Faggia Grossa.

Può capitare prima di arrivarci di trovare dei frutti di bosco lungo la strada, giusta ricompensa per la camminata appena effettuata!

 

 

La Faggia Grossa, che una volta svettava da sola in tutto il suo splendore, è un faggio secolare caratteristico per la conformazione del tronco che si divide per poi unirsi nuovamente, come potete vedere nelle foto che abbiamo scattato.

 

 

 

 

Il sentiero n. 8 prosegue poi il suo itinerario e dà la possibilità di effettuare un anello, scegliendo la via che si preferisce per il ritorno a Sestola.

 

Arrivati infatti all’incrocio con la strada che vi mostriamo nella foto qui sotto è possibile proseguire lungo la carreggiata per 200 metri e arrivare a Pian del Falco.

Da lì vi sono diversi sentieri che portano a Sestola o in alternativa si può percorrere la strada vecchia, chiusa durante l’Estate al transito dei veicoli a motore.

I tempi di percorrenza sono di 1 ora e 30 per la salita e di 1 ora per la discesa fino al paese, con  un dislivello complessivo di 345 metri.

 

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Non resta che augurarvi una buona camminata e di godervi ciò che la natura è riuscita a creare e a regalarci!