Hotel Tirolo

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Via delle rose 9, Sestola

Torna a Fanano il Presepe Vivente più bello dell’Appennino!

presepe vivente fanano

Oggi vi segnaliamo un immancabile appuntamento per chi avrà la fortuna di trascorrere le festività natalizie nel nostro Appennino.
Quest’anno si ripete infatti a Fanano la rappresentazione del Presepe Vivente, tradizionale evento a cadenza biennale che vede le vie del paese trasformarsi nel teatro della natività.

Siamo giunti alla quarta edizione della rappresentazione che coinvolge i volontari dell’Associazione Presepe Vivente e la partecipazione dell’intero paese.
Il 24 Dicembre e il 5 Gennaio le luci di Fanano si spegneranno e lasceranno spazio a lumi fiochi rendendo unica l’atmosfera.
Per l’occasione si aprono inoltre le porte delle cantine più nascoste, viene data la possibilità di accedere ai cortili interni dei palazzi più antichi di Fanano e tutto il paese diventa cornice di una splendida messa in scena che consente di calarsi a pieno nella vera natura del Natale.

presepe vivente fanano prigioni

L’evento rappresenta quindi un’occasione unica per esplorare angoli nascosti del paese e addentrarsi nella vita di una volta della nostra montagna, potendo apprezzare e ammirare i vecchi mestieri, interpretati dai più di 200 figuranti fananesi.

presepe vivente
Non perdetevi quindi la possibilità di immergervi nella Fanano di una volta, girando per vecchie cantine adibite a osterie e antiche botteghe.
La rappresentazione diventa così per chi assiste, uno spaccato di quella che era la vita montanara dei secoli scorsi, mostrando numerose tradizioni, dalla lavorazione del legno o del ferro fino alla macinatura della farina con i metodi di “una volta”.

 

Ecco qui sotto una raccolta di immagini scattate da noi nelle scorse edizioni!

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Noi sicuramente non mancheremo di fare una visita al Presepe Vivente e ci teniamo già da ora a fare i complimenti ai tanti volontari che stanno lavorando in questi giorni per far sì che la manifestazione abbia lo stesso successo degli scorsi anni!

Presepe vivente a Fanano

“San Nicolò: torta buna e neva in cò” | Il patrono di Sestola tra storia e tradizioni

 

san nicolò patrono sestola chiesa parrocchiale
La Chiesa parrocchiale di San Nicolò a Sestola

 

L’articolo di oggi parla del patrono di Sestola, San Nicolò, festeggiato come nel resto del mondo il 6 Dicembre.

Al santo, meglio conosciuto anche come San Nicola, sono dedicate a Sestola la chiesa parrocchiale che vedete in foto, risalente al XVII secolo e rimodernata più recentemente ai primi del 1900, dove si svolgono le principali messe, ed un piccolo oratorio riedificato nel 1696 all’interno della corte del Castello, ammirabile appena entrati sulla destra.

La festa, vista anche la sua vicinanza all’inverno, ha dato vita a un detto molto conosciuto tra i sestolesi che così recita:

A San Nicolò, torta buna i neva in cò” che tradotto dal dialetto significa

“Per san Nicolò, torta buona e neve in testa”

Secondo la tradizione infatti è di buon auspicio preparare una torta per celebrare il patrono e se così sarà fatto, e soprattutto se sarà buona, il santo premierà i paesani con una bella nevicata.

Se avete voglia di sciare quindi non aspettate, preparate gli ingredienti e mettetevi al lavoro!
E quando la promessa non veniva mantenuta e non si verificava la magia della caduta dei fiocchi di neve dal cielo, i sestolesi, durante la processione, portavano le effigi del santo a testa in giù, per spronarlo a fare di meglio la prossima volta.

La torta che solitamente viene preparata per questa festa è la Colomba Sestolese, un dolce tipico del nostro paese con un ripieno molto ricco di ingredienti.

colomba sestolese sestola
Colomba Sestolese

I paesani difficilmente rinunciavano alla preparazione della colomba, anche in periodi di guerra quando certi ingredienti erano molto difficili da reperire.

Questo non fermava comunque la voglia di preparare la torta tradizionale, ricorrendo magari all’escamotage di sostituire alcuni ingredienti con ciò che si aveva a disposizione.
A questo proposito rimane famosa la frase detta dal fornaio di allora durante la Seconda Guerra Mondiale quando, vedendo arrivare tutte le colombe al forno per essere cotte (all’epoca infatti nella maggior parte delle abitazioni non si aveva un forno proprio), disse: “Ci sarà pure la guerra, ma la colomba non manca mai!

 

Noi dell’Hotel Tirolo non potevamo tirarci indietro da questa tradizione…

Colomba sestola sestolese

In più abbiamo riservato una piccola sorpresa per voi!

Ecco qui sotto il video con le fasi salienti della preparazione della colomba!

Un’ultima curiosità riguardante San Nicola è che proprio da lui nasce la figura di Santa Claus e quindi di Babbo Natale.
Narra infatti la leggenda che il santo regalo tre mele rosse ad altrettanti bambini poveri che il giorno dopo scoprirono essersi trasformate in oro.
Da qui la tradizione, conservata in molte città, di scrivere una lettera a San Nicola (o Santa Claus) durante la vigilia del 6 di Dicembre e poi ricevere il giorno dopo un regalo!